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2010, Avanti col Progetto per l’Italia
E’ passato un anno. Abbiamo incontrato tanta gente, spiegato, e rispiegato la nostra idea: la politica deve partire dal basso, democraticamente, affermando davvero il benecomune; il comune deve essere la Polis centro di una politica rinnovata da uomini capaci di di «cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile »E’ un discorso difficile, che merita tempo per essere compreso. Vediamo come è andata. La società appare minacciata non solo dalla crisi economica, ma dall’incapacità di trovare soluzioni in grado di superare le difficoltà. A questo proposito un’accurata indagine OCSE di Marco Mira d’Ercole ha dimostrato che: «Le disparità di reddito tra ricchi e poveri sono maggiori in Italia che nella media dei paesi Ocse. Le diseguaglianze nella distribuzione del reddito sono aumentate nel tempo. Oltre il 10 per cento della popolazione è a rischio povertà, (circa 14mila euro all’anno per una famiglia di 4 persone nel 2005).Il rischio povertà sale al 14 per cento per le famiglie con figli, e al 16 per cento per le persone con meno di 18 anni.Il rischio è di una chiusura su sé stessi, di pressioni protezioniste, di ostilità sempre più evidenti nei confronti di immigrati e "diversi". Il costo dello status quo per la crescita economica futura rischia di essere ben più salato di quello di riforme, certo ambiziose, ma ben concepite. » Il nostro Paese è in una situazione politica che in molti hanno tentato di analizzare e spiegare, ma sarebbe impossibile riassumere brevemente tutte le analisi fatte, di certo la più solida ( e la meno smentita dai fatti ) è quella di De Rita: «la transizione è stata dominata da tre cicli che hanno trasformato i costumi e le idee. Continua..... |






