Il Laboratorio Civico Popolare è l’Agorà, la piazza, dove
si raccolgono tutti gli uomini di buona volontà che intendono
impegnarsi per i valori e i progetti di primaria importanza per il
Paese: supporto e sostegno alla Famiglia, solidarietà verso gli
anziani, bisognosi e indigenti, verso i giovani disoccupati e altri
problemi che verranno individuati localmente secondo le necessità.
Abbiamo deciso di impegnarci a creare uno spazio per un
impegno unitario dei cattolici e dei laici nella vita sociale del
nostro Paese.
Dichiariamo subito di rifarci all’esperienza storica
dell’Opera dei Congressi: quando in Italia si erano cerate condizioni
politiche che rendevano difficile, se non impossibile, la
partecipazione alla vita politica, i cattolici si dettero come impegno,
l’azione sociale per il riscatto dei più indifesi.
Con la loro azione crearono organismi e strutture che
trasformarono intere regioni. Vogliamo proporre attualizzandola, la
lezione ed il modello ci viene dal giovane Luigi Sturzo, che con la sua
azione di riscatto dei ceti oppressi nella sua città, nella sua
comunità, la trasformò, ne divenne Sindaco e fu il fondatore dell’ANCI.
(Associazione Nazionale dei Comuni italiani).
Dichiariamo subito che facciamo nostra la lezione civile
dei Comitati Civici, che in un momento difficile della vita del nostro
Paese, si impegnarono a stimolare ed a far crescere la partecipazione
attiva dei cattolici. Non si impegnarono per un partito, ma per una
matura cittadinanza di tutti, a cominciare dai più impreparati.
Oggi come in passato, a nostro parere è necessario che la
parte migliore della Società, la parte attiva nel volontariato laico e
confessionale, delle associazioni onlus e di volontariato sociale,
devono riunirsi per formare un gruppo unico e sinergico, finalizzato ad
iniziative di Azione Sociale per la Famiglia.

Crediamo che l’unica unità possibile per tutto il mondo
cattolico oggi sia quella dell’azione sociale, autonoma dalla azione
politica, in difesa del punto centrale della dottrina sociale
cristiana: la famiglia.
Constatiamo che tale iniziativa unitaria può oggi
sopravvivere solo se tiene fuori da sé le etichette politiche ed i
frammenti dispersi di una passata unità. Non per disprezzo o per
inimicizia, ma per necessaria prudenza.
Impegnarsi nei Laboratorio significa partecipare alla vita
civica e sociale della comunità in cui si vive; impegnarsi per i suoi
valori significa credere in loro fermamente e a tal punto che si è
spinti ad adoperarsi concretamente perché questi si incarnino in
iniziative concrete e necessarie alla comunità.
Impegnarsi nei Laboratorio civici è un atto di speranza per
il futuro, credere che la partecipazione civica possa cambiare la
situazione attuale di molte comunità locali non è utopia ma un
esercizio di volontà mosso dalla speranza.
Impegnarsi nei Laboratorio civici per iniziative a sostegno
della famiglia o delle necessità locali è un occasione di carità;
donando i propri talenti, le proprie capacità impegnandosi nei comitati
a favore della società è un gesto di gratuità e dunque d’amore verso
gli altri.
Impegnarsi nei Laboratorio civici senza questi presupposti è
impossibile, non perché sia vietato ma perché sarebbe insostenibile e
inutile.
Il primo passo che ci proponiamo è quello di prendere
conoscenza delle necessità attraverso la collaborazione di tutti.
Promuoveremo in ogni comunità il “Censimento del Territorio”, vale
a dire il censimento delle iniziative in corso, un’indagine sul
rapporto con le comunità locali e sui programmi dei Comuni e delle
Circoscrizioni per realizzare servizi servizievoli alle famiglie.
Preparare i volontari alla cultura della sussidiarietà è
forse compito troppo grande per noi e per tutti coloro che si occupano
della famiglia, se non saremo uniti. E l’unità si farà solamente sullo
scambio delle esperienze. Sarà nostro primo compito metterci al
servizio di tutti per mettere in comune,e per realizzare in comune, un
necessario esame delle difficoltà. Pensiamo che un compito così grave ed
urgente non possa essere risolto con un solo progetto, ma possa invece
essere affrontato come una lunga marcia, come un pellegrinaggio,
facendo passo dopo passo.
I Laboratori civici popolari devono rappresentare per
tutti i cittadini liberi, solidali e volonterosi di partecipare alle
esigenze della collettività, promuovendo e realizzando iniziative a
questo scopo.
I Laboratori sono liberi e democratici, e tutti i cittadini
possono aderire sottoscrivendo la carta dei valori e il codice etico, e
avendo i requisiti civili e morali da questi richiesti.
Il Laboratorio Civico Popolare offre un opportunità di
partecipazione sociale, richiamandosi direttamente ai principi civici e
sociali della dottrina sociale cattolica, per costruire una società
giusta e democratica.