Ci adoperiamo per l'uomo,
l'essere umano, la persona individuale, come unità sostanziale di
natura corporeo-spirituale: in quanto membro della società, non è un
ente astratto e indifferenziato, ma esistente e quindi differenziato da
accidenti reali che lo caratterizzano e che esprimono la sua
individualità o natura propria o specifica, come il sesso, lo stato
civile di celibe o di sposato, di padre, di madre o di figlio; la
professione, la funzione o il mestiere; la cultura o l'insieme di
credenze e di idee che si professano, in conseguenza delle quali e
mosso dalla sua tendenza sociale l'uomo costituisce diverse società.
L'uomo è l'unico essere sostanziale nella società, è l'unico
soggetto delle azioni e delle passioni che si esercitano e che si
patiscono in essa, dal momento che le une e le altre si predicano
soltanto delle sostanze; pertanto, la Società, in qualunque
dei suoi gradi o espressioni, deve essere al servizio dell'uomo.
Ci adoperiamo per il matrimonio come
società indissolubile costituita da un uomo e da una donna, che si
uniscono al fine di realizzare rispettivamente le loro potenze di
paternità e di maternità, e di conquistare con questo mezzo la loro
perfezione personale.
Ci adopereremo con tutte le nostre forze perché sia
possibile l'obiettivo del matrimonio, esso sta nella attualizzazione
della potenza di paternità dello sposo e di maternità della sposa, che
si conquista normalmente e ordinariamente attraverso la procreazione
dei figli, consistente non soltanto nel dare loro la esistenza fisica,
ma principalmente nell'educarli come persone .
Ci adoperiamo per la famiglia come società
transitoria, costituita dai genitori e dai loro figli e finché questi
dipendono da quelli, e il cui fine è la perfezione integrale dei suoi
membri .
La finalità della società familiare consiste nel favorire lo
sviluppo personale e sociale dell'uomo, non già solamente dalla sua
nascita, ma anche dal suo stesso concepimento. L'uomo è un essere
sociale nel senso che nasce dalla società di un uomo e di una donna, la
quale, se è indissolubile di fatto poiché egli necessita della cura
personale e permanente dei suoi genitori, costituisce a sua volta una
necessità per loro e richiede fratelli per conquistare la sua pienezza
umana, così come per dare loro quanto a essi manca. In definitiva, la
famiglia è la prima e insostituibile scuola di formazione sociale e
politica, poiché è la società universale in miniatura, nella quale si
danno tutti i fattori e i rapporti che costituiscono questa ultima.
Ci adoperiamo per le municipalità come
primo ente che forma la società civile ad avere come elemento
essenziale del suo essere il legame dei suoi membri, in modo fisico e
spirituale e con il carattere di permanenza, a una porzione determinata
di territorio; in altre parole, il municipio, per essere tale,
richiede che gli uomini si riuniscano in uno stesso luogo per
stabilirsi in modo permanente in esso, sottomettendosi a norme di
convivenza comuni.
Il fine del municipio, cioè la ragione per la quale esiste,
sta nel fornire ai suoi abitanti il soddisfacimento delle loro
necessità basilari universali, che l'individuo, il matrimonio e la
famiglia non possono fornire in pienezza, necessità che si riferiscono
alle vite vegetativa, sensibile, spirituale e religiosa dei suoi
componenti.
Ci adoperiamo per tutte le altre società
le cui cause materiale, formale e finale gli uomini possono modificare e
che, per la stessa ragione , ricevono il nome e società seminaturali,
semiartificiali o libere.
Queste società sono, principalmente, le associazioni di
mestiere, quelle professionali e quelle ideologiche; tutte si
costituiscono o si possono costituire, così come il matrimonio e la
famiglia, prescindendo o senza rapporto con un determinato territorio.
L'obiettivo di ciascuna di queste società consiste nel
perseguire il bene dei suoi associati anzitutto nell'aspetto
particolare che deriva dalla sua natura specifica; così, per esempio,
una associazione di mestiere ha come fine quello di perfezionare i suoi
membri in quanto si riferisce al mestiere e, se è di commercianti, in
quanto ha rapporto con il commercio, se è di agricoltori, in quanto ha
rapporto con il lavoro dei campi; un collegio professionale ha come
fine quello di perfezionare i suoi membri in quanto si riferisce
all'esercizio della rispettiva professione e, se è di avvocati, in
quanto si riferisce alla difesa del diritto e alla applicazione della
giustizia, se è di medici, in quanto ha rapporto con la prevenzione
delle malattie e il recupero della salute degli uomini; una
associazione ideologica ha come fine quello di perfezionare i suoi
membri in quanto si riferisce alla dottrina specifica della
istituzione, e poiché con questa denominazione consideriamo tali tutte
le società da quelle filosofiche a quelle sportive, se è di filosofia
in quanto si riferisce a questa scienza e secondo la dottrina specifica
che ciascuna professa, se è sportiva in quanto ha rapporto con lo
sport particolare che promuove.
Ci adoperiamo per la Regione, quale
società di municipi, quale secondo ente componente la società civile ad
avere come elemento essenziale del suo essere il legame dei suoi
membri a una determinata porzione di territorio; la regione si
differenzia dal municipio per il l'atto che questa è costituita da una
pluralità di municipi, il cui insieme ha un centro comune a tutti, che
svolge la funzione di nucleo, e nel cui contorno si uniscono tutti i
municipi che costituiscono la regione; a questo nucleo devono essere
legati in modo fisico e spirituale, per il fatto di vivere in esso, una
minoranza degli abitanti della regione - se non di fatto almeno in un
piano ideale di dislocazione della popolazione in una regione, che
richiede una armonica distribuzione delle persone nel territorio -, e
in modo spirituale la maggioranza, che in esso trova il soddisfacimento
dei suoi aneliti culturali superiori.
Come il municipio, la regione è costituita da due elementi.
Uno di essi è quello umano, composto da tutte le famiglie che formano i
municipi appartenenti alla regione. L'altro è quello territoriale, che
è una porzione di suolo di un territorio più vasto, che oggi
consuetamente si denomina paese, Stato oppure anche nazione; la regione
è caratterizzata da particolari condizioni fisiche o culturali dei
suoi abitanti - oppure da entrambi i fattori a un tempo -, che la
differenziano dalle altre regioni formanti la unità superiore
precedentemente ricordata.
Perciò possiamo definire la società regionale come l'insieme
di municipi formati da un principio unificatore comune, che ha come
fine la perfezione naturale dei suoi membri in quegli aspetti che i
municipi non possono fornire.
In settimo luogo viene la nazione.
Ci adoperiamo per la Nazione, la società
nazionale, lo Stato in quanto indica la società politicamente
organizzata in un determinato territorio.
Definiamo la società nazionale - che attualmente esiste,
senza eccezione, legata a una determinata zona grafica in modo fisico e
non puramente spirituale, come è potuto accadere nel passato, nel caso
di qualche popolo - come unione di società regionali in passato, in un
presente e in un futuro che sentono comune, sotto la direzione di una
autorità giuridica, il cui fine è la perfezione naturale dei suoi
membri, in quegli aspetti che le regioni non possono fornire.
Ebbene, è accaduto che l'uomo, animato dalla sua naturale
tendenza a conquistare una perfezione personale sempre maggiore, come
pure un sempre più vasto e più profondo dominio della natura, si è reso
conto che la società nazionale non è la società più vasta dell'ordine
naturale, e anche che non è quella che possa dargli, autonomamente e
autarchicamente, tutti i mezzi di cui attualmente egli abbisogna per
conseguire la pienezza vitale alla quale aspira e così, su queste basi e
considerazioni, sta forgiando, con le nazioni o gli Stati isolati dei
tempi moderni, con difficoltà e però con vantaggi incipienti, una nuova
società più vasta, che è la Federazione di nazioni.
Ci adoperiamo per l’Unione Europea
affinché questa promuova, supporti e sostenga le famiglie e i
cittadini europei.
Crediamo e auspichiamo una società universale,
che, come indica il nome, è la più vasta che può esistere dal momento
che comprende tutti quanti appartengono al genere umano, e una
vera società, anche se in potenza, benché gli uomini - almeno nella
loro maggioranza - non ne siano consapevoli e perciò non applichino la
loro volontà esplicita ad attualizzarla giuridicamente. Vi sono due
fattori che ci obbligano a costituire questa società universale e che
si impongono incontestabilmente alla coscienza. Il primo di essi è di
ordine personale e consiste nella verità secondo cui noi tutti esseri
umani apparteniamo a una stessa specie, abbiamo una stessa natura di
base o essenza; abbiamo una stessa origine e siamo chiamati a uno stesso
fine temporale, e tutto questo produce una comunanza di fondo che ci
fa essere tutti solidali, ancora di più, primordialmente fratelli,
perché abbiamo tutti uno stesso Padre e, di conseguenza, siamo tutti
chiamati a godere di uno stesso regno definitivo; il secondo fattore è
di ordine locale, e consiste nel fatto che abitiamo uno stesso
territorio, che è il pianeta Terra; entrambi i fattori ci obbligano a
legarci stabilmente a tutti gli altri esseri umani, che sono nostro
prossimo, poiché con tutti loro siamo uniti in uno stesso bene comune,
che è quello universale, tanto dell'ordine naturale che
soprannaturale.